Ricerca di idrocarburi ovunque!

“…tal qual di ramo in ramo si raccoglie per la pineta in su ’l lito di Chiassi, quand’Ëolo scilocco fuor discioglie…”

Hub del gas, Italia bombolone di stoccaggio d’Europa, la nuova mecca mondiale dei petrolieri, trivellazioni liberalizzate ovunque, in mare e in terra… Per cosa: per “grattare il fondo del barile”, con giacimenti già sfruttati, petrolio di bassissima qualità e messa a rischio, se non colpo di grazia, al fragilissimo equilibrio idrogeologico del nostro già martoriato paese. Che di ben altro potrebbe vivere, con le sue risorse paesaggistiche ed artistiche uniche al mondo. Grazie alle liberalizzazioni dei governi passati e di quelli che seguono.

Ed intanto, mentre appunto pare che nelle zone di Napoli i permessi per le estrazioni non vengano concessi proprio per le condizioni di delicatezza estreme del territorio, segno che tutte queste violenze qualcosa provocano, mentre l’Emilia martoriata dal sisma si interroga sulle possibili correlazioni tra questo e le operazioni in atto un anno fa, correlazioni già provate in altre parti del mondo e che hanno consigliato uno stop cautelativo alle trivellazioni, vediamo coi nostri occhi l’attacco in corso contro il nostro paese da parte dei cacciatori di idrocarburi: a Lugo, oggi, persino l’ospedale civile e la millenaria Pieve di S. Pietro in Silvis sono invase dai cavi dei sismografi di Geotec pronti a captare le onde dei micro terremoti generati dai potenti camion vibroseis o dalle cariche di tritolo con cui viene analizzato il sottosuolo.

Lo stesso accade anche a Ravenna: ci riferiscono (e abbiamo chiesto lumi al Comune anche su questo) che riprenderanno a pieno ritmo le estrazioni presso i pozzi ENI di Angela Angelina, posti a pochi chilometri dalla costa di Lido di Dante, pozzi che prelevano per un’area pari ad oltre 100 km quadrati e che ‘fruttano’ al Comune svariati milioni di euro. Con questi milioni dovrebbe compensarsi un abbassamento del suolo che condanna pinete e linea di costa e che quindi è del tutto non compensabile perché irreversibile.
A quanto risulta, alla data della fine 2012, si contano 40 piattaforme entro i 40 chilometri dalla nostra costa, circa 280 pozzi di prelievo di cui oltre 100 attivi. Vien da ridere a pensare alle “linee guida” approvate per la ricostruzione della pineta di Lido di Dante devastata dall’incendio o per l’eco-villaggio da realizzarsi nella stessa località…

Risuonano in questi giorni le celestiali note del Ravenna Festival, main sponsor ENI. Ben altre note odono ad esempio gli animali marini durante i permessi di ricerca. Devastanti colpi di aria compressa (air gun), per una intensità calcolata che parrebbe equivalente a quella di 1.000.000.000 concerti rock, vengono sparati in mare, e sembra ormai acclarato che i drammatici episodi di spiaggiamenti dipendano soprattutto da questo. E un permesso di ricerca a mare è pronto anche davanti alle nostre coste.

Non basta. Abbiamo scoperto la recentissima presentazione di una istanza di ricerca persino nelle pinete cantate da Dante Alighieri!! Un permesso di ricerca, quello denominato “Castiglione di Cervia”, che parte dal confine sud del centro abitato di Ravenna, comprende tutte le zone del Parco del Delta, le zone Sic-Zps, le pinete di Cervia, le saline, Cesenatico, il territorio fino alle spiagge comprese ed arriva quasi a Cesena. I comuni toccati sono infatti Ravenna, Cervia, Cesenatico, Forlì, Cesena e Bertinoro. Centinaia di ettari condannati alla morte per l’abbassamento dei suoli e per l’ingressione del cuneo salino. E possibile permettere tutto ciò?
Abbiamo presentato interrogazione urgente a Ravenna ed in Regione per comprendere come agiranno questi enti relativamente a tale sconcerto e per chiedere che vengano resi chiaramente noti i dati relativi all’abbassamento dei suoli che hanno già condotto molta parte del nostro territorio sotto al livello del mare. I semplici agricoltori non possono più, giustamente, trarre acqua dai pozzi artesiani, anch’essi causa di subsidenza, altro genere di signori possono invece impunemente prelevare idrocarburi! E non mancheremo di fare informazione e produrre osservazioni al permesso di ricerca in questione.

Interrogazione urgente permesso di ricerca Castiglione
Risoluzione delta del po idrocarburi
Interrogazione pozzi Angela Angelina

Francesca Santarella, consigliere Movimento 5 Stelle
Ravenna, 15 giugno 2013

One comment

  • erika benini

    Vi prego di continuare questa legittima lotta contro tali azioni vergognose il cui unico scopo è il puro denaro, senza porre neppure un minimo di attenzione all’etica, al bene della comunità e del territorio.
    Si dovrebbe informare e sensibilizzare il cittadino, che il più delle volte è all’oscuro, confidando che chi dovrebbe difendere i suoi interessi, le amministrazioni, lo faccia, mentre il più delle volte non è così.
    Una cittadina sempre più amareggiata.

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